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martedì 12 marzo 2013

SERVIZIO DA TE' - 2) LE TAZZINE

Dopo i piattini, arrivano le tazzine!






OCCORRENTE:


  • FILATO ACRILICO 100% nei colori desiderati 
  • UNCINETTO adatto al filato (il mio è n. 4)
  • DECORAZIONI a piacere (io ho scelto cuoricini in panno lenci)




E' necessario conoscere le tecniche del "CERCHIO MAGICO"  e della "LAVORAZIONE A SPIRALE". Se non le conoscete, andate qui.

Iniziamo a lavorare.

  • Cerchio magico e 6 maglie basse (mbs) nel cerchio magico.
  • 2 mbs in ogni mbs del giro precedente (totale 12 mbs);
  • iniziate con gli aumenti per far crescere il diametro del fondo della tazzina: 1 mbs nella prima maglia di base, 2 mbs nella seconda. Sempre così fino alla fine (tot. 18 mbs);
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 2 mbs nella terza; fino alla fine (tot. 24 mbs);
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 2 mbs nella quarta (tot. 30 mbs);
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 2 mbs nella quinta (tot. 36);

Ora, per creare il bordino del fondo, che rende la tazzina più stabile e  ben rifinita, fate così:


  • 1 maglia bassissima (mbss) in ognuna delle 36 maglie di base;
  • 1 mbs in costa (cioè prendendo solo l'anello esterno della maglia di base) in ognuna delle 36 maglie del giro precedente;
Il bordino si è formato.
Continuate a lavorare iniziando a far salire la tazzina, quindi: STOP aumenti, almeno per qualche giro.

  • 3 giri a mbs normale (cioè non in costa, ma prendendo tutta la catenella e non solo la parte esterna).
Continuate alternando un giro con aumenti ad uno senza aumenti:
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 2 mbs nella sesta (42);
  • 1 mbs in ognuna delle 42 maglie di base;
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1 mbs nella sesta, 2 mbs nella settima (tot. 48 mbs)
  • 1 mbs in ognuna delle 48 maglie di base.
Per dare alla tazzina una forma più chiusa alla sommità, fate qualche diminuzione (cioè lavorate 2 maglie basse sull'uncinetto e  poi chiudetele insieme). Ma in che punto del giro si deve diminuire? Ora vi spiego. Eravamo rimasti ad un giro di 48 mbs. Dovete diminuire di 6 maglie e tornare a 42 maglie, così:
  • 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1mbs nella sesta, 1 mbs nella settima e ottava chiuse insieme (tot. 42 mbs).
Per il bordino superiore della tazzina cambiate colore, almeno io ho fatto bordino e manico dello stesso colore in contrasto con il resto della tazzina, ma non è obbligatorio, e fate: 
  • 1 mbss in ciascuna delle 42 maglie di base.
La tazzina è pronta...quasi.

MANICO

  • 16 catenelle + 1 per voltare;
  • 8 giri a mbs.
Unite a mbs (o cucite con ago da lana) i due lati lunghi del rettangolo ottenuto e cucite le due estremità corte alla tazzina:


Per completare il lavoro, applicate con la colla a caldo le decorazioni scelte su 3 lati della tazzina, cioè escludendo il lato del manico.

Buon lavoro!

Per gli altri pezzi del servizio da tè andate qui.




mercoledì 6 marzo 2013

SERVIZIO DA TE' - 1) I PIATTINI


Cominciamo dai piattini, i più semplici da realizzare.




OCCORRENTE:


  • FILATO ACRILICO 100% nei colori desiderati 
  • UNCINETTO adatto al filato (il mio è n. 4)

E' necessario conoscere le tecniche del "CERCHIO MAGICO"  e della "LAVORAZIONE A SPIRALE". Se non le conoscete, andate qui.

Iniziamo a lavorare.

  • Cerchio magico e 6 maglie basse (mbs) nel cerchio magico.
  1. 2 mbs in ogni mbs del giro precedente (totale 12 mbs);
  2. iniziamo con gli aumenti per far crescere il diametro del piattino: 1 mbs nella prima maglia di base, 2 mbs nella seconda. Sempre così fino alla fine (tot. 18 mbs);
  3. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 2 mbs nella terza; fino alla fine (tot. 24 mbs);
  4. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 2 mbs nella quarta (tot. 30 mbs);
  5. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 2 mbs nella quinta (tot. 36);
  6. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 2 mbs nella sesta (42);
  7. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1 mbs nella sesta, 2 mbs nella settima (tot. 48 mbs)
  8. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1 mbs nella sesta, 1 mbs nella settima, 2 mbs nell'ottava (tot. 54 mbs);
  9. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1 mbs nella sesta, 1 mbs nella settima, 1 mbs nell'ottava, 2 mbs nella nona (tot. 60 mbs;
  10. 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 1 mbs nella sesta, 1 mbs nella settima, 1 mbs nell'ottava, 1 mbs nella decima, 2 mbs nell'undicesima (tot. 66 mbs). STOP. Dimensione raggiunta.
  11. Per rifinire il lavoro e creare una sorta di bordino intorno al piattino, se volete con un colore a contrasto, fate un giro di punto gambero (altro non è che la maglia bassa fatta al contrario, cioè invece di lavorare da destra a sinistra, lavoriamo da sinistra a destra).

Buon lavoro!

Per gli altri pezzi andate qui.

CERCHIO MAGICO E LAVORAZIONE IN TONDO A SPIRALE


La tecnica del "CERCHIO MAGICO" consente, al contrario della serie di catenelle chiuse a cerchio, di chiudere perfettamente il buchino centrale della lavorazione. L'effetto è molto più bello e curato.

Guardate: vedete buchini al centro dei piattini?  No! Appunto: è il cerchio magico. Una volta imparato, vi sarà indispensabile per tante lavorazioni e non potrete farne a meno.
In rete ci sono molti video che illustrano la tecnica del "cerchio magico".
Io vi consiglio questo di "Le idee di Susy". Chiaro e semplice.
E' il metodo che seguo io e penso che sia il più facile.
Non arrendetevi se non vi riesce subito, è necessaria un pò di pratica.







LA LAVORAZIONE A SPIRALE è utilizzata in molti lavori all'uncinetto e in particolare per la creazione degli amigurumi, simpatici pupazzetti, ma anche oggetti vari, lavorati in tondo e poi imbottiti.

Lavorare in tondo A SPIRALE, significa lavorare senza MAI chiudere il giro (come invece si fa nella lavorazione a cerchi concentrici, in cui si chiude ogni giro con una maglia bassissima); perciò si continua a lavorare fino a raggiungere il diametro voluto del cerchio.


Ad ogni giro è fondamentale segnare con un marcapunto o una spilla o uno di quei gancetti che trovate nelle camicie appena comprate (io uso questi) l'ultima maglia del giro appena lavorato. Questa operazione deve essere fatta ad ogni giro.

Il diametro del cerchio aumenta grazie ad aumenti di maglie che si fanno durante i vari giri.
Aumentare vuol dire lavorare 2 maglie nella stessa maglia di base.

Ma come si contano gli aumenti? Avete paura di confondervi con gli aumenti nei vari giri?
Se non è altrimenti indicato nello schema, seguite questa regola.


  • Non contate mai come giro il cerchio magico o il cerchio di catenelle, comprese le maglie iniziali lavorate nel cerchio stesso (in realtà non lo si fa mai).
  • Dividete mentalmente il lavoro in frazioni di maglie corrispondenti al giro che state lavorando: se siete al 1° giro in frazioni di 1 maglia (1;1;1); se siete al 2° giro, in frazioni di 2 maglie (1-2; 1-2; 1-2), se al 3° in frazioni di 3 (1-2-3; 1-2-3; 1-2-3), ecc..
  • Fate l'aumento nella maglia che nella singola frazione corrisponde al giro: nel 1° giro (quindi 1;1;1) farete aumenti in ogni 1° maglia, cioè in tutte. Nel 2° giro (quindi 1-2), gli aumenti li farete in "ogni 2° maglia": cioè 1 mbs nella prima, 2 mbs nella seconda. Nel 3° giro (quindi 1-2-3) aumenterete in "ogni 3° maglia": cioè 1 mbs nella prima, 1 nella seconda e 2 nella terza. Nel 6° giro (quindi 1-2-3-4-5-6) in "ogni 6° maglia": cioè 1 mbs nella prima, 1 mbs nella seconda, 1 mbs nella terza, 1 mbs nella quarta, 1 mbs nella quinta, 2 mbs nella sesta.

Una volta raggiunto il diametro desiderato, se si vuole fare alzare il lavoro (pensate a una tazzina), si continua a lavorare senza fare aumenti, ma sempre senza chiudere il lavoro.

Per diminuire, invece (pensate a una pallina, per creare la quale prima si deve aumentare e poi diminuire) si segue la stessa tecnica degli aumenti, ma anziché fare 2 maglie nella stessa di base, se ne lavorano 2 insieme (cioè si fa una diminuzione).
Tenete presente che quando si inizia a diminuire, i giri si contano a ritroso partendo dall'ultimo giro lavorato con aumenti (anche se l'ultimo giro di aumenti è seguito, per esigenze di lavorazione, da uno o più giri senza aumenti).
Ad esempio, l'ultimo giro di aumenti è il 3° (quindi avete fatto un aumento in ogni 3° maglia). Per le diminuzioni si conta di nuovo il 3° giro, cioè farete una diminuzione in "ogni 3° maglia". Così: 1 mbs nella prima, 1 nella seconda, 1 nella terza e quarta chiuse insieme (da 4 maglie ne avrete 3). 
Nel 4° giro farete: 1 mbs nella prima, 1 nella seconda, 1 nella terza, 1 nella quarta e quinta chiuse insieme (da 5 maglie a 4).
Al lavoro!
Provate, riprovate e se avete dubbi, chiedete pure.



SERVIZIO DA TE' - SPIEGAZIONI PER REALIZZARLO

SERVIZIO DA TE' COMPLETO.




Sotto la foto di ogni pezzo del servizio c'è il link che rinvia al tutorial per realizzarlo. Ogni mercoledì, a partire da oggi, si attiverà un link. Avrete così tutto il tempo di provare a realizzare i vari pezzi del servizio da tè!
  • Per realizzare i vari pezzi del servizio da tè, è necessario conoscere Le tecniche del "CERCHIO MAGICO" e della "LAVORAZIONE A SPIRALE". Se non le conoscete, andate  qui.
Ancora una cosa.

Sarei felice di vedere le foto dei vostri lavori! Inviatele a "valeriangela75@gmail.com" e faremo un album con tutti i servizi da tè realizzati da voi.

Pronti a partire?

Buon lavoro!














lunedì 4 marzo 2013

BORSA PER LA SPESA - SHOPPER BAG

Fare la spesa non è proprio divertente! Tra i carrelli ribelli da domare, la folla da evitare e le buste da riempire, che immancabilmente non bastano mai, diventa uno stress. E poi, nonostante la lista compilata a casa e la precisa e meticolosa pianificazione degli acquisti, puntualmente, quando torni a casa, distrutta, accaldata, ma fiera di avercela fatta, ti accorgi che...OPS...hai dimenticato di comprare qualcosa! Noooooooo. Allora che si fa per evitare tutto questo stress? Non si va più a fare la spesa? Uhm! Si delega il maritino? Doppio, anzi triplo uhm! Niente di tutto questo! Semplicemente ci si prepara, con coraggiosa rassegnazione, alla prossima visita al supermercato. Ma come? Per i carrelli e la folla, ognuna si ingegni come può. Oggi ci occupiamo delle buste per la spesa. Ecco una delle mie, simpatica, allegra, per rendere più divertente e colorato  il momento degli acquisti.
L'ho realizzata usando la tecnica del cencio della nonna.

Lato A, col pomodoro


Lato B, col peperone



Di profilo!



Vi spiego come si fa.
Via!

OCCORRENTE:
  1. 2 quadrati (o rettangoli) uguali della dimensione e della stoffa che preferite. Fate in modo, però, che sia una stoffa resistente, vista la missione a cui è destinata la borsa. Io ho usato due quadrati avanzati dalle prove di realizzazione dei pannelli "ortaggiosi" di cui al post precedente ;
  2. 2 rettangoli  di stoffa (20 cm di altezza x 50 cm di lunghezza) per i manici. Può essere la stessa stoffa usata per i pannelli della borsa o altra a contrasto;
  3. ago e filo o macchina da cucire.
Non ho la foto dei lavori in corso della borsa! Ma non preoccupatevi. Ho riprodotto il "passo a passo" usando due tovaglioli di carta. Il procedimento è lo stesso.



Presi i due pannelli di stoffa, posizionateli diritto su diritto (nel nostro caso: pomodoro su peperone).
Cucite tre lati, lasciando aperto quello superiore. Vi servirà per inserire la spesa (Ah ah ah)!
Avete un sacchetto, piatto.



Come dare spessore alla borsa per renderla più capiente e comoda da riempire?
Così.

Ritagliate un quadrato che misuri la metà dello spessore che volete dare alla borsa. Io ho usato un quadrato di 4 cm, ottenendo alla fine uno spessore di 8 cm. E' una misura media, più che sufficiente!

Girate la borsa a rovescio e posizionate il quadratino sugli angoli inferiori di uno dei lati (nel nostro esempio è il lato del pomodoro). 
Segnate con un gessetto o una matita i contorni del quadratino.






Girate la borsa e fate lo stesso sul lato opposto (nel nostro esempio è il lato del peperone).




Aprite gli angoli della borsa in modo da ottenere un triangolo che abbia il vertice esterno rispetto a voi.
Cucite la base del triangolo, indicata dalla freccia.
Fate la stessa cosa sull'altro lato.



Ecco fatto lo spessore della borsa (indicato dalle frecce).



MANICI.




Prendete i due rettangoli di stoffa

Piegateli nel senso della lunghezza e cucite il lato lungo e UNO dei lati corti, come indicato dalle frecce, avendo davanti a voi il rovescio della stoffa.



Ora girate i rettangoli a diritto.
Se non ci riuscite, il trucco è questo.
Aiutatevi con una matita o un ferro per il lavoro a maglia o simili. Posizionale la matita sul lato corto e cucito.



 Rovesciate la stoffa sulla matita stessa fino a quando il lato cucito "esce a diritto".



Cucite i manici alla borsa con una cucitura resistente.







Per decorare i due lati della borsa ho ricamato il pomodoro e il peperone secondo la tecnica del cencio della nonna, che ho spiegato qui.

 E adesso, CORAGGIO, andate a fare la spesa!

martedì 26 febbraio 2013

RICAMO ALTERNATIVO. 1) IL CENCIO DELLA NONNA

Ricamare sulla tela Aida (il tessuto quadrettato) è molto facile. A volte, però, è necessario ricamare su un tessuto che non ha i quadretti, cioè a trama irregolare, tipo il jeans o la maglia o i grembiulini di cotone dei bimbi!

Ecco perchè ho preparato una serie di tutorial per mostrare come è possibile ricamare su un tessuto senza quadretti.
  1. Nel primo tutorial mostrerò come utilizzare il cencio della nonna. Quindi  è un tutorial dedicato a chi sa ricamare a punto croce.
  2. Nel secondo tutorial mostrerò come si può ricamare su tali tessuti anche senza cencio della nonna e anche senza conoscere le basi del ricamo. Quindi è un tutorial pensato per chi è refrattario a questa arte creativa.
  3. Nel terzo tutorial userò il cencio della nonna, ma senza che sia necessario saper ricamare.
Questo per venire incontro alle esigenze di tutti, soprattutto delle povere nonne che, a inizio anno scolastico o in occasione delle varie recite, si trovano sommerse di iniziali da ricamare su biancheria da bagno e da mensa, costumi, grembiulini e varie.
Ora anche le mamme più negate, non avranno più scuse per non ricamare le iniziali dei loro bimbi! 
E poi con questa tecnica si può abbellire veramente ogni tessuto.

Cominciamo

                     1)  IL CENCIO DELLA NONNA.

E' una tela quadrettata a trama molto sottile e regolare, che si applica sul tessuto da ricamare e poi si sfila a ricamo concluso, lasciando intatto il ricamo stesso.
Signore e signori, il cencio della nonna:


Si imbastisce sul tessuto scelto (io avevo una tela molto robusta) e si ricama (magari un cuoricino a punto croce!!!) negli appositi quadretti.
Et voilà




Finito il ricamo, si taglia l'eccesso di cencio e si comincia a sfilare le trame delicatamente e con calma, magari aiutandosi con la punta dell'ago.








Ecco il cuoricino ricamato




E' un metodo molto utile.
Io l'ho utilizzato per creare pannelli colorati per la mia cucina.
Sono quadrati (40 x 40 cm) di cotone colorato applicati su una cornice di legno (34 x 34 cm) e ricamati a punto croce.
Ho scelto gli ortaggi che a me piacciono di più e ho abbellito una parete bianca e tristissima.
Guardate un pò.



Qualche primo piano. Carote su sfondo azzurro.




Pomodoro su sfondo giallo.





Ho prima ricamato il cotone e poi l'ho fissato alla cornice con punesse.



Come vi sembra la mia parete rinnovata?
A me piace!

E poi, una busta per la spesa. Il passo a passo è QUI .




A presto con il secondo tutorial: ricamo senza cencio della nonna e senza che sia necessario saper ricamare.

lunedì 18 febbraio 2013

CATENA A UNCINETTO

Adoro le sfide, soprattutto quelle creative.
La sfida del giorno è: "Reinventare l'uso della catena".
Sì, avete capito bene, della CATENA, cioè quella serie di elementi metallici, saldati l'uno con l'altro, usata come legame o come organo di trazione o di trasmissione (definizione del vocabolario).
Solo che, in questo caso, si tratta di catene confezionate all'uncinetto.
Lo confesso, mi sono iscritta al concorso indetto dalla Buru (qui il link al suo spettacolare blog) che partendo dal tutorial base per costruire catene all'uncinetto, ci ha sfidate ad inventare nuovi usi di questo oggetto.
Cosa ho inventato io?
Ahhh, allora siete curiosi?
OK, svelerò il mio segreto in ogni sua parte. Ho preparato, tutto per voi, un bel tutorial.

Partiamo.


OCCORRENTE:



  • filato acrilico 100%
  • uncinetto n. 4



Ecco la catena che ho realizzato:



Ed ecco cosa ne ho fatto:



"PAROLE A CATENA...LETTERALMENTE"



Allora, il tutorial base per creare catene all'uncinetto è qui.

Seguendo scrupolosamente questo fantastico tutorial  ho creato tutti questi anelli.





In realtà per il mio progetto avevo bisogno di modellare a mio piacimento questi anelli, perciò, al loro interno ho inserito un'anima di filo di ferro.
Avete presente i laccetti che si trovano nei sacchetti di plastica per cucina? Ho usato quelli. 
Eccoli:

Se pensate che i laccetti possano vedersi attraverso la lavorazione (a me non è successo, ma potrebbe capitare usando filati sottili), spellateli privandoli del loro rivestimento in plastica colorata.
Unendo alcuni laccetti, ho creato un cerchio delle dimensioni dell'anello della catena...




 ...e l'ho posizionato intorno all'anello stesso. Così:





Ho poi  chiuso l'anello e nascosto i fili con l'aiuto di un ago. 








Ecco il mio anello modellabile:




Vediamo se funzionano...Sì, gli anelli prendono la forma che voglio io. Guardate un pò:





Non resta che spiegare come ho creato gli anelli grigi della catena, quelli più piccoli che uniscono le lettere.
Basta fare 15 catenelle e chiuderle a cerchio con una maglia bassissima intorno all'anello colorato:



In seguito lavorare 25 maglie basse puntando l'uncinetto nell'anello grigio.




Terminando con una maglia bassissima che unisca la prima e l'ultima maglia bassa, si ottiene questo risultato:





Continuare così fino a raggiungere il numero di anelli desiderato (io ne ho fatti 5).

FINITO.


Spero che il tutorial sia chiaro e accattivante.

Potete anche solo fare gli anelli più grandi per divertirvi con i vostri bimbi a creare le lettere dell'alfabeto...divertendosi si impara, o creare tutto quello che vi va.


Ora, a conclusione di un siffatto tutorial, come potrei salutarvi se non così:



Ah ahahah ahah ahaha.
A presto.