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giovedì 17 ottobre 2013

CONCORSO LETTERARIO E CINEMATOGRAFICO. PARTECIPA ANCHE TU!

Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso
Pierre AbélardLettere a Eloisa, XII sec.


Credo che l'arte dello scrivere sia una delle arti più belle. Riuscire a coinvolgere emotivamente il lettore, permettergli di visualizzare volti e aspetto dei personaggi, luoghi e paesaggi descritti; condurlo verso alti livelli di riflessione o semplicemente verso una sana risata! Beato chi ha questo talento!

Se siete tra i fortunati non potete perdere questa occasione.


Un concorso per scrittori: dopo il successo della prima edizione, la seconda edizione del concorso letterario "Racconti senza fissa dimora" (scade il 28 febbraio 2013).



Tutte le informazioni sul blog dell'associazione culturale che lo ha indetto: il CE.A.C.A. (Centro Animazione Culturale Antonio Aristide).

Per chi, invece, preferisce e si diletta con i cortometraggi, ecco un concorso ad hoc: la prima edizione del concorso "Corti (e) senza fissa dimora" (scade il 28 febbraio 2013).


Informazioni sempre sul sito del CE.A.C.A.




Buona scrittura e buone riprese a tutti e che vinca il più bravo!

Mi aiutate a far conoscere l'iniziativa?
Grazie!






venerdì 11 ottobre 2013

BORSA CON LANA VOLANT: UN PRATO FIORITO

So che ogni stagione ha i suoi lati positivi e che l' Autunno e l'Inverno portano tante belle cose: frutta nuova, zuppe e cioccolata calde, serate in casa con gli amici...tanti amici, Natale. Lo so, ma ogni volta che va via il caldo e arriva il freddo mi assale sempre un po' di nostalgia per le serate da sandaletto e vestitino! Sarà perché abito in una città di montagna in cui si sa quando arriva il freddo (te ne accorgi) ma non si sa quando e se arriverà il caldo (certe estati neanche te ne accorgi).
Allora, prima di tuffarci nel "fresco pizzicorio" delle serate autunnali e poi invernali, eccovi una borsa dal ricordo primaverile.
Lana verde effetto volant lavorata ai ferri e piccoli fiori realizzati con l'uncinetto fanno di questa borsa un piccolo prato fiorito da guardare e riguardare in attesa che ritorni quello vero in Primaveraaaaa. 




A presto!

sabato 5 ottobre 2013

COME RIMEDIARE A UNA BRUCIATURA DI SIGARETTA SU UNA BORSA

Amo letteralmente questa borsa acquistata tempo fa da Carpisa: il colore, la forma, l'incontro del dorato con il color cipria. Mi piace troppo. 




Una sera, tornata a casa, mentre la svuotavo del superfluo che nel corso della giornata immancabilmente si accumula nelle mie borse (scontrini, fazzoletti, documenti, acquisti vari) mi accorgo che...NOOOOOOOOOOOOOOOOOO...una bruciatura di sigaretta l'aveva rovinata.
E' quella nella foto in basso, proprio lì, al centro di uno dei laterali della mia borsa! Non è possibile.



Ritorno con la memoria ai luoghi visitati durante il giorno con la mia fedele borsa al braccio e ... ZAC ... ricostruisco momento, responsabile e svolgimento del fattaccio. Cattivo fumatore! Se devi fumare, tieni la sigaretta alta e non a bassezza "borsa altrui", a meno di non essere eccessivamente basso tu (e non è questo il caso).
Inizio a pensare a come risolvere il problema.
Un'amica mi fa notare che vicino alla bruciatura ci sono due borchiette dorate.
O.K., domani vado in merceria e cerco una soluzione.
Dopo aver fatto impazzire il proprietario, trovo due bottoni che fanno proprio al caso mio. Hanno il piedino, ma non è un ostacolo: lo toglierò col seghetto (Io? No. Qualcuno per me: mio suocero, è un mago in questi lavori).
Eccoli:



Un po' di colla per tessuti e questo è il risultato:




Per una questione di simmetria ne ho incollato un altro sul lato opposto.
Niente male, quei due bottoni/borchie sembrano esserci sempre stati.
Ora devo andare, vado a fare la spesa con la mia bellissima borsa.
Ciao ciao

lunedì 23 settembre 2013

ABILMENTE PIN CONTEST? SI', CERTO!

Anche io partecipo al PIN CONTEST indetto da ABILMENTE, Mostra-Atelier Internazionale della Manualità Creativa.
Di cosa si tratta?
E' una gara a colpi di creatività aperto a tutti i blogger.
Il bando chiede:
  1. "Sei una blogger 
  2. creativa
  3. appassionata di CUCITO,
  4. MAGLIA,
  5. UNCINETTO o
  6. HOME DECOR?"
6 domande a cui posso rispondere con 6: "SIIIIII', LO SONO".

Così ho deciso di partecipare con queste mie creazioni.


Per il PIN CONTEST UNCINETTO ho scelto:

1) L'ALBERELLO BALALE.




Alto 40 cm, tridimensionale grazie all'imbottitura. Per l'albero ho seguito uno schema trovato su una rivista, ma il tappetino e i due pacchi regalo sono una creazione 100% "Al mio 3...Evviva Leria". Regalino per la suocera.

2) Il mio mitico SET DA TE'.







Una follia: lavoravo all'uncinetto solo da 7 mesi quando ho l'ho ideato. Non sapevo ancora cosa fosse il cerchio magico e tanto meno il lavoro in tondo a spirale, ma avevo il progetto ben chiaro in mente: tazzine, piattini, cucchiaini e teiera. Devo dire che il passaggio dall'idea alla realizzazione non è stato semplice...ne ho fatte di prove, ne ho sfilate di ore e ore di lavoro! Il risultato, però, mi soddisfa molto.

3) La MONGOLFIERA-FIOCCO NASCITA creata per dare il benvenuto al piccolo Alessio. 







Per il PIN CONTEST HOME DECOR ho scelto loro:

I PANNELLI ORTAGGIOSI.





Attenzione, "ortaggiosi" e non "oltraggiosi" nel senso di offensivi per la nobile arte dell'home decor!
"Ortaggiosi" perché sui pannelli ho ricamato a punto croce i miei ortaggi preferiti: peperone, melanzana, carote, patata, pomodoro, broccoli.
Si tratta di cornici di legno (40x40 cm) realizzate da mio suocero, che restaurava mobili antichi, su cui ho montato quadrati di stoffa colorata avanzata da un precedente lavoro di cucito.
Ideali per mettere allegria su una parete della mia cucina troppo bianca e triste!

Per il PIN CONTEST MAGLIA ho scelto la LAVAGNA PORTACHIAVI.





Infine, per il PIN CONTEST CUCITO, ho deciso di presentare la mia prima bambola di stoffa: VALIA!



Interamente fatta a mano, dalla sagoma al più piccolo particolare...37 cm di tenerezza! 

Sono emozionata! Speriamo bene.
Vi terrò informati.
A presto



lunedì 16 settembre 2013

SET DA TE'. IL RITORNO

Nuovi set da tè per due splendide bimbe: Marta e Michela.
Lo schema seguito è sempre lo stesso e lo trovate qui.
Unica differenza i piattini: questa volta hanno la forma di un fiorellino. Sotto la relativa foto trovate la spiegazioni. 

SET DA TE' COMPLETI






TEIERA




TAZZINE





CUCCHIAINI





E FINALMENTE I PIATTINI A FIORELLINO:





Il procedimento è identico a quello dei primi piattini, ma per ottenere il bordino che dà la forma di un fiore dovete procede così:
  • seguite lo schema base fino ad avere 54 punti;
  • poi cambiate colore e lavorate con gli aumenti fino ad avere 60 punti;
  • cambiate di nuovo colore e fate: 5 catenelle volanti attaccate con un punto bassissimo alla 5° maglia dall'uncinetto. Così per tutto il giro (avendo 60 maglie e lavorando su 5 maglie alla volta dovete fare la sequenza per 12 volte). Cosa ottenete? 12 archetti;
  • fate 6 maglie alte in ogni archetto e terminate con una maglia bassissima tra un archetto e l'altro. Ricominciate con 6 maglie alte nell'archetto successivo. Così per tutto il giro: 6 maglie alte in ogni archetto e una maglia bassissima tra 2 archetti. Tengo a precisare che lo schema non è mio: lo trovate qui in inglese.
Ci incontriamo per bere un buon tè?



giovedì 12 settembre 2013

FASCIA PER CAPELLI CON FARFALLA

Tempo di matrimoni.
Ho avuto tante richieste di accessori da cerimonia per bimbi: scarpine, fasce per capelli, cappellini.
E' vero, sono articoli che si trovano in commercio, ma spesso manca il colore desiderato o la decorazione perfettamente abbinata con il vestitino.
E' il caso della nipotina di Carmen.
Per il matrimonio di zia Carmen la piccola Alisia indosserà un delizioso vestitino bianco su cui sono stampate farfalline blu.
Carmen mi ha chiesto di realizzare scarpine e fascia per capelli abbinate.
Pronta!
Ecco le scarpine:





Lo schema che ho seguito lo trovate sul blog di Barbara  http://filofeltrofantasia.blogspot.com



La fascia altro non è che un lungo rettangolo lavorato in giri di andata e ritorno a punto basso.


L'altezza è di 4,5 centimentri.
Per la lunghezza, invece, mi sono regolata così: ho misurato la distanza tra un orecchio e l'altro della piccola e una volta raggiunta la misura giusta ho chiuso il lavoro. Alle due estremità della fascia ho cucito due nastrini blu che permettono di regolare l'allacciatura.

Ho contornato la fascia con un giro a punto basso di cotone blu e ho decorato con perline in tinta e con una farfallina che richiama la fantasia del vestito.







Col cotone rimasto ho realizzato un altro paio di scarpine: stesso modello di quelle bianche, ma  con i colori invertiti.


 




Viva gli sposi!

mercoledì 11 settembre 2013

FIOCCO NASCITA ALL'UNCINETTO: LA MONGOLFIERA

Quando è arrivata la piccola Laura, ho confezionato una mongolfiera a punto croce e uncinetto per darle il benvenuto (la trovate sul blog o nella mia pagina Facebook).
Appena mamma Ilaria l'ha vista, mi ha chiesto di realizzarne una per il piccolo Alessio.
Non amo fare cose uguali e così questa volta ho abbandonato il punto croce e mi sono armata di uncinetto, cotone, corda, pupazzetto, cartoncino colorato, colla a caldo e tanta fantasia.

Il risultato è questo:



Vi spiego come ho sviluppato ed eseguito il lavoro.
Dividete il lavoro in tre parti: palla, cestino e vignetta.

PALLA.



Con l'uncinetto numero 4 e del filato acrilico ho realizzato una palla.
Non ho schemi precisi: sono partita dall'anello magico lavorando a spirale (in un precedente post ho spiegato bene le due tecniche) e ho aumentato il numero di punti ad ogni giro fino all'ampiezza desiderata. Ho continuato senza aumenti per 5 giri e poi ho diminuito i punti ripetendo a ritroso lo schema di aumenti: cioè, nel giro di ritorno ho fatto un numero di diminuzioni uguale agli aumenti che avevo fatto nel giro di andata.
Un esempio chiarirà tutto: immaginate che io abbia lavorato su una base di 6 punti e che dopo vari giri di aumenti mi sia fermata a un totale di 42 punti (aumentando  6 punti ad ogni giro, significa che ho lavorato in tutto 7 giri. 6x7=42). Ho continuato per 5 giri senza aumenti. Ho cominciato con le diminuzioni: da 42 a 36 punti, da 36 a 30 punti, da 30 a 24 punti, ecc. Prima di finire il conto alla rovescia ho imbottito la palla con imbottitura sintetica e poi ho chiuso il lavoro. Ho attaccato una lunga catenella sulla sommità per creare un gancio.

Dal cartoncino giallo e ben doppio ho ricavato le lettere che compongono il nome "Alessio" e le ho incollate con la colla a caldo sulla palla in modo disordinato, a ricordare i lavoretti dei bimbi.

Un fiocchetto blu e una coccinella incollati con colla a caldo completano il lavoro.

CESTINO.



Con l'uncinetto numero 4 e un gomitolo di corda sottile ho realizzato un cestino (stessa tecnica usata per la palla. L'unica differenza è che una volta raggiunta l'ampiezza giusta per il cestino, ho proceduto senza aumenti fino all'altezza che mi serviva e ho chiuso il lavoro. Manca il lavoro a ritroso).
Dal cestino ho fatto partire 4 lunghe catenelle che ho cucito alla palla.

Ho creato due zavorre con un ciucciotto di plastica ed un campanellino.

Dopo avere acquistato un "Paciocchino" l'ho personalizzato con un cappellino blu fatto da me. Non dimentichiamoci che il viaggio è durato nove mesi e che il piccolo Alessio ha viaggiato a quote alte e più su si va, più freddo fa.



Un messaggio di auguri a mamma Ilaria e papà Francesco non poteva mancare.

LA VIGNETTA.



Ho attaccato un disegno sotto il cestino.
Raffigura la stupenda e sorridente famiglia di Alessio: mamma, papà e fratellino di sei anni.
Il disegno non è mio. L'ho preso qui. Io ho aggiunto i dialoghi.
Il piccolo "Ollo" (Antonio) dice: "Alessio buttati. Ti prendo io."
Mamma Ilaria risponde preoccupata: "Nooooo. Nooo"
Papà Francesco  si fa una bella risata: "Ah ah ah".


Piccolo Alessio, questo dono è  per darti il benvenuto ed augurarti una vita serena e piena di giochi, colori, amore e sorrisi.